Discopatia degenerativa (DDD)

Da discopatia degenerativa facciamo seguenti interventi:

Discopatia degenerativa

La discopatia degenerativa non è in sé e per sé una malattia, ma un modo di descrivere quelle naturali modificazioni che avvengono nel disco intervertebrale con l’invecchiamento. Abbiamo detto che i dischi intervertebrali sono dischi compressi costituiti da tessuti molli e che hanno il compito di tenere separate le vertebre della colonna vertebrale. Svolgono, cioè, la funzione di “ammortizzatori” ed impediscono alle vertebre di “sfregare” l’una sull’altra durante i movimenti e le rotazioni della colonna vertebrale. Sebbene la discopatia degenerativa possa interessare qualsiasi tratto della colonna vertebrale, generalmente interessa il tratto lombare e quello cervicale.

Le cause della discopatia degenerativa

Possiamo semplificare dicendo che la discopatia degenerativa è causata dall’invecchiamento. I problemi legati ai dischi intervertebrali sono differenti da persona a persona, e dipendono dal proprio patrimonio genetico, dalle abitudini di vita e da tutta una serie di altri fattori che c’accompagnano durante la nostra esistenza. Può certamente accadere che non abbiate mai avuto e non avrete mai alcun problema legato ai dischi intervertebrali; tuttavia, le abitudini della vita moderna fanno sì che il numero di chi è immune a questo genere di problemi sia sempre minore.

Ecco come si manifestano le alterazioni a livello dei dischi intervertebrali legate all’invecchiamento:

Le cause della discopatia degenerativa
  • Perdita di liquidi nei dischi - il disco intervertebrale è costituito per l’80% da fluidi (liquidi) che alimentano l’organismo durante la giornata. Verso sera i dischi diventano man mano sempre più sottili e sensibili e le vertebre s’avvicinano gradualmente l’una all’altra (sì, con l’avanzare delle ore, la vostra statura diminuisce!). Durante la notte, quando ci stendiamo sul letto per dormire, la colonna vertebrale si distende, i dischi assorbono i fluidi nutritivi necessari per far fronte al giorno seguente, e la distanza tra una vertebra e l’altra aumenta nuovamente (sì, durante la notte ritornate ad essere alti quanto lo eravate al mattino!). Con il passare del tempo, i dischi possono perdere questa loro naturale capacità di assorbire e di svuotarsi, ed ecco che insorgono i primi sintomi di quel fenomeno che abbiamo chiamato “discopatia degenerativa”.
  • Piccole “lacrime” o crepe - abbiamo visto che i dischi intervertebrali sono costituiti da tessuti molli e fluidi. Essi fungono da “cuscinetti d’aria” tra le vertebre della vostra colonna vertebrale. A causa della pressione causata dalla trasmissione della massa del vostro corpo sulla colonna vertebrale, può accadere che nell’anello fibroso del disco (detto anche cercine) si formi un’escrescenza a forma di “vescica” o di “lacrima” e che tale anello possa rompersi o lacerarsi. In tal caso, la massa gelatinosa contenuta dall’anello fibroso del disco fuoriesce, ed il disco, assottigliandosi, perde la sua naturale funzione di “ammortizzatore” o di “cuscinetto d’aria”.

Particolarmente esposti a questo genere di problemi sono gli accaniti fumatori, le persone sovrappeso e chi svolge un lavoro o un attività fisica particolarmente pesanti (manovali, sportivi professionisti, ecc.).

Conseguenza inevitabile della riduzione della distanza tra una vertebra e l’altra è la destabilizzazione della colonna vertebrale. L’organismo reagisce con un processo di ossificazione dei tessuti, il che può determinare una pressione sui nervi del midollo spinale, con conseguente dolore e disturbi neurologici.

I sintomi della discopatia degenerativa

Sintomi della discopatia degenerativa

La discopatia degenerativa spesso si manifesta con dolori al collo ed ai lombi, anche se ciò varia da persona a persona. La lesione discale non è sempre e necessariamente accompagnata da manifestazioni di dolore, mentre piccole lesioni possono essere molto dolorose, dare problemi motori e limitare le normali attività del paziente. Qualora la lesione interessi il tratto cervicale della colonna vertebrale, il dolore può manifestarsi nel collo o negli arti superiori, mentre, di contro, in caso di lesioni che interessano il tratto lombare della colonna vertebrale, la maggior parte dei dolori saranno avvertiti a livello lombosacrale ed agli arti inferiori. I dolori, di norma, aumentano quando compiamo determinati movimenti, come piegamenti, stiramenti e rotazioni.

Possiamo avvertire dolore anche dopo determinati traumi (incidenti stradali o cadute da piccole altezze), oppure a seguito di comuni ed innnocue attività come quella d’inchinarsi o di sollevare un certo peso, ma può scatenarsi anche senza alcuna causa apparente.